SUPEREROI CHIIIIII????

La voce dei bambini:

Batman, Spiderman, Superman, Wonderwoman … le ragnatele e la Kriptonite, superpoteri e sfide interplanetarie.

Noi siamo bambini, ma ci dicono che siamo anche superbambini. E, quindi, sarà ganzo entrare nel campus e avventurarsi nel mondo dei super, scoprire cosa fanno, cosa sentono e cosa provano e, insieme a loro, scoprire come siamo fatti noi

E, allora … che si dia inizio al viaggio!!!!

La voce della psicopedagogista

Io: “Irene, ti piacciono i supereroi?”
Irene: “Siiiiiiiiiiii”
Io: “Guarda, io sono un po’ vecchiotta e non ci capisco molto di queste cose … Ma mi spieghi perché vi piacciono così tanto???”
Irene: “Perché sono fortissimi e con la loro forza distruggono il Male!!!” (il maiuscolo è mio, ma il gesto di Irene lasciava ad intendere qualcosa di veramente grande …)
Io: “Ah, ma allora forse sono cose troppo da maschi …”
Irene: “ Ma vaaaaaa, cosa credi???? Anche noi donne siamo forti e coraggiose e distruggiamo tutto”
Io: abbandono la scena, con un’espressione del tipo “alla faccia ….!”

E, intanto che mi allontano, tra me e me rifletto: forza, potere, coraggio, distruzione, male … Tutti temi che mi ricordano qualcosa, forse le fiabe mi hanno accompagnata durante l’infanzia, popolate da eroi e antagonisti, prove di forza e incantesimi, paura del Male che ci sovrasta e piccole conquiste, che ci portano a sfidarlo e ad uscirne vittoriosi.

Quindi, perché ai bambini piacciono così tanto i supereroi?  Forse, per lo stesso motivo per cui a me piacevano eroine ed eroi

I Supereroi (e le super eroine, se no le bambine si offendono …), come i protagonisti delle fiabe, rappresentano un modello a cui accostarsi, un modello che infonde coraggio e sicurezza perché è facile riconoscersi in qualcuno che non ha timore e che affronta le prove più impervie della vita. Immergersi nel mondo dei supereroi è un po’ come fare un’infusione di potere, è un po’ come acquisire una forza che rende i bambini capaci di affrontare le piccole delusioni quotidiane o le fatiche del crescere. Ma attenzione! Supereroi non si nasce, lo si diventa attraverso una lunga preparazione: ideare una carta di identità personale (lo faremo …), scegliere dei simboli che li rappresentano (anche questo è un work in progress), costruire il bracciale e la cintura che scacciano le forze malefiche e li fanno sentire invulnerabili (figuriamoci se potranno mancare …), realizzare pannelli per caratterizzare l’ambiente sono tutte azioni che aiutano ad entrare nel cuore della scena, come se fossero rituali preparatori che anticipano ciò che avverrà. Allora, è solo quando si indossa un mantello che si cambia, un po’ come quando il giornalista Clark Kent indossa i panni di Superman. Questo passaggio è di fondamentale importanza, perché sancisce il confine tra realtà e fantasia, aiutando il bambino a distinguere i due piani e, nello stesso tempo, a metterli a confronto senza confonderli.

Ma Irene ci dice un’altra cosa illuminante: forti sì, ma contro il Male. E, soprattutto, forti per aiutare i deboli, per soccorrerli e liberarli. E’ questo il confine tra una forza auspicabile e una forza distruttiva: la prima, non solo infonde sicurezza, ma è indirizzata a trasformare il Male in Bene, a ripristinare, come nelle fiabe, una condizione di equilibrio che è venuto a mancare.

E allora … prepariamoci anche noi ad accompagnare i bambini in questa avventura!!!!

Superdivertimento assicurato!!!

Buon campus a tutti, superbambini, supergenitori e supereducatori!

Roberta S.

#CoopZorba

#fondazioneComunitàMB

#VillaggioTalentiCreativi