Codice di accesso

Ovvero, una riflessione sui confini …

La voce dei bambini:

Non basta fare squadra, dobbiamo creare la nostra casa, la nostra base spaziale da dove partono le nostre azioni … E ogni volta che entriamo, dobbiamo farci riconoscere!!!

Ecco a voi, signore e signori, il nostro quadro magico che rileva la nostra impronta e ci permette di entrare

 

E poi, non c’è base senza porte, per difendere il nostro spazio e per far capire chi siamo …! Noi siamo i supereroiiii!!!

                              

 

 

La voce della psicopedagogista (solo pensieri sparsi e in pillole …):

I confini. Quei luoghi di accesso, di iniziazione, di transizione che stabiliscono il passaggio da una realtà all’altra. Per noi adulti, tutto questo può apparire drastico e irreversibile, ma per i bambini le linee di demarcazione sono importanti, in quanto aiutano, ad esempio, a discernere la realtà dalla fantasia.

I bambini si nutrono di fantasia, amano immergersi nel mondo della finzione, spingendosi in realtà parallele dove possono sfidare le loro paure o simbolizzare la loro rabbia. Pensiamo al significato del gioco e alla fatidico incipit che spesso i bambini pronunciano prima di cimentarsi: “facciamo che io ero”, dove “facciamo” fa pensare alla percezione del piano di realtà, mentre il “che io ero” ci fa riflettere su come i bambini siano consapevoli di fare un tuffo nel mondo della fantasia. A volte, però, questa convinzione vacilla, a volte succede che il coinvolgimento emotivo prenda il sopravvento … allora, occorre qualcosa di esterno (un adulto che faccia da benevola sentinella o degli oggetti creati dagli stessi bambini) che ricordino che si sta compiendo un passaggio ad un altro livello (fantasia) e che questo viaggio contiene in sé il biglietto di ritorno (realtà).

Lo stesso vale per le regole, che rappresentano un’importante linea di demarcazione tra ciò che si può fare e ciò che non si dovrebbe fare …

I bambini amano i riti di passaggio, perché i riti danno sicurezza, rendono tutto più prevedibile e permettono di riconoscersi in una dimensione diversa

E allora … fuori il pin, lasciamo la nostra impronta e, insieme, apriamo queste porte …!!!

Buon divertimento

Roberta S.